Chlorpyrifos e Glifosate: insetticidi sostituibili, tossici e altamente pericolosi. Dobbiamo difenderci da soli!

luglio 15, 2014 | By | Reply Leggi tutti

insetticidi-pesticidiL’Adige, quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige,  ha trattato nuovamente, con un articolo dettagliato, un argomento di interesse comune ovvero la pericolosità del Chlorpyrifos, un potente insetticida,  e del Roundup, un pericoloso diserbante, prodotti chimici che provocano danni alla salute.

Il giornalista Franco De Battaglia ha intervistato gli esperti della Fondazione Mach per avere un’opinione sul Roundup.

Gli specialisti hanno sminuito la rischiosità dei pesticidi che vengono, sempre più, utilizzati ai nostri giorni e spesso senza conoscerne il loro reale grado di pericolosità.

Il giornalista sostiene che il Roundup è un diserbante chimico fogliare, costituito da glifosate, che dopo essere stato spruzzato sulle foglie viene assorbito e diffuso fino alle radici facendo appassire ed ingiallire la pianta  e portandola all’avvizzimento nel giro di una settimana.

A suo dire, pertanto,  non inquinerebbe la falda come invece farebbero gli altri diserbanti. Gli esperti della Fondazione, per quanto concerne il  chlorpyrifos, aggirano le domande del giornalista limitandosi a far presente quanto gli agricoltori del Trentino siano esperti nelle varie attività agricole e di quanto si siano modernizzati nello svolgere il loro faticoso lavoro.

Pertanto, tutti gli enti pubblici del Trentino Alto Adige, gli esperti della Fondazione Mach e la Coldiretti sarebbero concordi nel sostenere che questi prodotti chimici non arrechino danno alla salute umana.

In realtà, le informazioni raccolte da Franco De Battaglia  hanno evidenziato altri pareri su questi preparati chimici.

Il Ministero della Salute, nel suo database dei fitosanitari, tende a ridurre il reale pericolo per l’uomo del principio attivo Chlorpyrifos.

L’Università di Herfordshire lo ha dichiarato tossico sia per l’uomo che per l’ambiente considerandolo responsabile di numerose e gravi  patologie a carico del sistema cardiovascolare, del sangue,della riproduzione e del sistema endocrino che arriverebbe a distruggere.

Le affermazioni relative al Roundup, secondo le quali questo diserbante non inquinerebbe le falde acquifere, non sarebbero veritiere in quanto il glifosate, presente in  questo prodotto chimico, risulterebbe una delle sostanze maggiormente riscontrate nelle acque superficiali insieme a terbutilazina, metabolita AMPA, cloridazon, oxadiazon, azossistrobina, chlorpyrifos, atrazina e quant’altro.

Il glifosate e l’Ampa  sarebbero  i principali erbicidi presenti nelle acque ed in quantità superiore rispetto ai parametri stabiliti dagli standard di qualità ambientali.

Il giornalista sottolinea che la presenza di questi pericolosi pesticidi è monitoriata esclusivamente in Lombardia, per cui esorta gli amministratori della regione Trentino Alto Adige a fare altrettanto con la finalità di salvaguardare la salute dei cittadini e, nello stesso tempo, li invita ad informarsi sui prodotti chimici nocivi impiegati sul territorio analizzando il loro effettivo grado di nocività.

Rammenta, inoltre, che buona parte del territorio agricolo è riservato all’agricoltura biologica e che sarebbe importante incrementare l’impiego di prodotti eslcusivamente naturali per trattare e proteggere le piante,  unica soluzione per difendere i consumatori dall’assunzione, quasi sempre inconsapevole, di sostanze nocive.

Qundi cosa possiamo fare? Quali indagini eseguire? Quali precauzioni adottare?

Dato che purtroppo le Autorità non aiutano i cittadini, siamo tutti noi che dobbiamo occuparci della nostra salute.

A questo proposito è sempre consigliabile alimentarsi con cibi che provengono da coltivazioni che non facciano uso di tali sostanze altamente tossiche e che, periodicamente, assumiamo prodotti quali la Clorella e la Zeolite.

Foto muncievoice.com

Fonte ecceterra.org
 
 

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Categoria: Insetticidi, pesticidi

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