Deodoranti: attenzione all’Alluminio!

settembre 21, 2015 | By | Reply Leggi tutti

deodorante-sprayFra i prodotti finiti di recente sotto la lente di ingrandimento degli studiosi ci sono i deodoranti, per la precisione quelli che contengono al loro interno sali di alluminio (come ad esempio il cloridrato di alluminio).

Sappiamo tutti che l’alluminio è un metallo di consistenza duttile, utilizzato in diversi settori – dalle costruzioni agli infissi, passando per gli imballaggi etc. – ma forse non siamo a conoscenza del fatto che lo si può trovare anche nei farmaci e, appunto, nei deodoranti. Applicato sulla pelle, ne provoca la contrazione e di conseguenza l’ostruzione dei pori sudoripari: il risultato di questo processo è una minore sudorazione.

Negli ultimi tempi, però, l’alluminio è finito sotto accusa per altri due motivi: secondo alcuni oncologi, infatti, aumenterebbe il pericolo di cancro al seno, e in più sarebbe pure in grado di agevolare lo sviluppo del morbo di Alzheimer.

In particolare, l’oncologa Philippa Darbre afferma di aver scoperto che l’alluminio riesce a trasformare in cellule tumorali le cellule sane delle mammelle. È davvero così?
L’alluminio è presente nei deodoranti in quantità piuttosto ridotte e, al momento, non è accertato che il suo utilizzo aumenti il rischio di cancro al seno oppure del morbo di Alzheimer.

Gli studi, attualmente, producono ancora risultati contraddittori e le ricerche non sono in grado di confermare tale ipotesi. Su un aspetto però vale la pena riflettere: da qualche anno a questa parte gli scienziati hanno rilevato un incremento dei tumori che riguardano il quadrante superiore esterno del torace, ovvero la parte più vicina all’ascella. Inoltre, nelle secrezioni dei capezzoli di persone affette da carcinoma mammario è stata riscontrata una concentrazione più elevata di alluminio rispetto alle persone sane.

L’accumulo di alluminio, però, potrebbe non essere direttamente collegato all’utilizzo di deodoranti, ma dovuto semplicemente a cambiamenti nel tessuto.
L’unica cosa, dunque, che sappiamo per certa è che l’alluminio risulta velenoso per l’organismo solo in dosi massicce e che può provocare danni gravi.

In attesa che gli studi scientifici facciano dei passi avanti, qualche accorgimento può risultare utile; gli esperti suggeriscono di non applicare il deodorante sulla pelle subito dopo la rasatura, questo perché le lame affilate del rasoio causano delle micro-lesioni sulla cute e di conseguenza un più alto assorbimento di alluminio.

Sulla pelle non rasata ciò non avviene perché i composti metallici non riescono a penetrare facilmente dall’esterno nell’organismo.

Il discorso non cambia per quanto riguarda l’Alzheimer: servono risultati più precisi e coerenti.

Finora i ricercatori hanno scoperto che nei cervelli malati di Alzheimer è presente alluminio, ma non è stato ancora stabilito se la sua presenza ha a che fare pure con lo sviluppo della malattia. Il prossimo passo per i ricercatori è scoprire qual è il limite di tolleranza dell’organismo per l’alluminio, al fine di evitare che venga assunto in quantità eccessive.

Nell’attesa è già possibile scegliere deodoranti di altro tipo, riducendo così l’assimilazione se si ritiene che possa essere pericoloso ed eventualmente provvedere periodicamente ad utilizzare prodotti come la Clorella e la Zeolite per facilitarne l’eliminazione e ridurne l’assorbimento.

Tag: , , ,

Categoria: Metalli pesanti

Leave a Reply

È necessario essere loggato per inserire un commento.