Elettrosmog: le zone più sensibili quelle con gli elettrodotti

gennaio 13, 2014 | By | Reply Leggi tutti

assimas-elettrosmogLa nostra cosiddetta “civiltà occidentale” insieme al progresso ha visto aumentare anche il numero di patologie direttamente collegabili all’esposizione ambientale ad agenti inquinanti, ai metalli pesanti e alla presenza di elettrosmog. In particolare è stato dimostrato come numerose malattie allo stato cronico e diversi danni biologici possono essere ricondotti all’esposizione all’elettrosmog.

La Medicina Ambientale Clinica si occupa di indagare l’insorgenza di questo tipo di patologie anche grazie all’uso di innovative tecniche di indagine e dei più evoluti strumenti di diagnostica, che permettono ai medici di stabilire le correlazioni tra le malattie e l’esposizione a questo tipo di agenti inquinanti.

L’elettrosmog è un tema che da diversi anni viene affrontato da associazioni, dai cittadini e da alcune amministrazioni locali.
Per questo motivo la provincia di Padova ha deciso di effettuare un censimento dei siti sensibili agli inquinanti e una mappatura delle linee elettriche ad alta tensione, ritenute causa della presenza dell’elettrosmog.
Il progetto è stato promosso e portato avanti dal Settore Ambiente della Provincia di Padova, che intendeva in questo modo effettuare un monitoraggio del territorio, prestando attenzione soprattutto alla presenza di elettrosmog nelle zone caratterizzate dalla maggior presenza di bambini. Inoltre il monitoraggio è stato studiato come supporto futuro per tutte le decisioni in ambito urbanistico ed ambientale, ma soprattutto per la sua capacità di evidenziare la presenza di situazioni critiche o potenzialmente pericolose per la salute dei cittadini.

Dall’incrocio dei dati sulla presenza delle linee ad alta tensione, fornite dai gestori di rete e la presenza sul territorio di aree sensibili (come parchi gioco o scuole per l’infanzia), sono emerse alcune criticità che la provincia di Padova dovrà risolvere in futuro per evitare l’esposizione dei cittadini, e dei bambini in particolare, ad elevata presenza di elettrosmog.

Il caso della provincia di Padova non è però unico: anche in Germania era stata realizzata in passato la mappatura di un’area che aveva evidenziato le aree più critiche per la presenza di elettrosmog. In questo caso era stato dimostrato come le aree più inquinate fossero quelle prossime ai ripetitori ad onde ad alte frequenze, presenti purtroppo anche in molte aree del territorio italiano. Per questo motivo sarebbe necessaria una mappatura nazionale, che non si limiti quindi all’iniziativa delle singole province e che presti particolare attenzione alla presenza di elettrosmog nelle aree sensibili, ed eventualmente ne studi la correlazione con i danni biologici riscontrati nelle aree di maggior presenza.

Fonti:

http://www.provincia.pd.it/index.php?page=elettrosmog

http://www.umwelt-medizin-gesellschaft.de

Foto www.ambienteambienti.com

Tag: , , ,

Categoria: Elettrosmog

Leave a Reply

È necessario essere loggato per inserire un commento.