Morbo di Parkinson: possibile le cause di tipo ambientale

giugno 10, 2015 | By | Reply Leggi tutti

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Uno studio pubblicato sulla prestigiosa Rivista Neurology mette in evidenza quanto segue: esiste una correlazione tra l’esposizione a “sovraccarichi ambientali” ed il manifestarsi della Malattia di Parkinson.

Tali sostanze sono:

- pesticidi, in particolare organoclorurati e alchilfosfati
- sostanze usate per la protezione del legno (pentaclorofenolo, lindano ecc)
– metalli pesanti
- solventi
- gas di scarico
- presenza di amalgame dentali.

Tali osservazioni costituiscono una chiara indicazione per un approfondimento diagnostico in pazienti affetti da Morbo di Parkinson, nel senso della ricerca di eventuali cause di tipo “ambientale”.

Si dovrebbe valutare la presenza di metalli pesanti (sangue, urine); di residui di sostanze chimiche nell’organismo; di allergia di tipo IV a materiali usati in odontoiatria.

Ciò è possibile grazie a moderne indagini di laboratorio (come ad esempio il test LTT).

Si potrebbe così procedere ad una terapia eziologica eliminando dall’organismo tali sostanze nocive, ad esempio mediante una terapia chelante (EDTA, DMPS, Zeolite, Clorella, Coriandolo)

A chi di voi volesse approfondire segnaliamo che nell’articolo apparso su Galileo lo scorso aprile viene spiegato il meccanismo con cui le mutazioni genetiche causano la degenerazione cellulare, all’origine del morbo di Parkinson.

Vi ricordiamo anche che il 29 Novembre 2014 sarà la Giornata Mondiale del Parkinson, in cui i medici specialisti saranno a disposizione per ogni informazione sulla malattia, presso i centri aderenti ll’iniziativa.

 

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Categoria: Analisi di laboratorio, Insetticidi, pesticidi, Metalli pesanti

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