OGM, in aumento l’uso dei pesticidi in agricoltura: considerazioni del Dr Antonio Pasciuto

gennaio 20, 2014 | By | Reply Leggi tutti

assimas-pesticidi-agricolturaCome ho avuto modo di rispondere in passato sul sito di Wise Society, il tema degli Ogm è sicuramente molto vasto e complesso, ma non credo sia giusto ignorare alcune considerazioni, che qui di seguito vorrei fare a beneficio di chi leggerà: gli Ogm non servono a contrastare la fame e la povertà nel mondo, ne’ ad accrescere la resa agricola, ma hanno determinato un massiccio aumento dell’uso di pesticidi e continuano ad essere respinti in Europa.

Le popolazioni rurali, invece, beneficiano positivamente dei sistemi agricoli verdi, primo tra tutti quello biologico, che creano nuovi posti di lavoro, preservano l’ambiente e garantiscono la crescita economica delle comunità.

L’adozione delle colture gm ha condotto a un massiccio aumento dell’uso di pesticidi:
Studi governativi dimostrano che l’uso dell’erbicida Roundup (glifosato) è aumentato 15 volte negli Stati Uniti e quasi dell’80% in Brasile. Ciò ha causato a livello mondiale un aumento del numero di erbe infestanti resistenti al glifosato, più elevati costi di produzione per gli agricoltori e gravi danni all’ambiente.

Gli Stati Uniti, inoltre, hanno evidenziato un aumento nell’uso di pesticidi tossici, uno dei quali vietato in Europa:
Il maggior ricorso al glifosato non serve più a far diminuire l’uso di altri pesticidi. Tra il 2002 e il 2006 l’uso di 2,4 D (componente dell’agente Orange) per la soia è più che raddoppiato;
Tra il 2002 e il 2005 l’uso dell’atrazina (vietata in Europea perché dannosa per la salute) per il mais è aumentato del 12% negli Stati Uniti.
Le colture gm non servono a combattere la fame e la povertà.
La grande maggioranza delle colture gm finora commercializzate viene utilizzata nei mangimi per animali e serve ad alimentare i mercati della carne e del bestiame dei paesi ricchi industrializzati, non a sfamare i poveri.
Le colture gm, in quanto parte del modello dell’agricoltura intensiva, concorrono a sottrarre terra e fonte di sostentamento ai piccoli agricoltori e non contrastano la povertà.
Meno del 2% di tutto il mais coltivato in Europa è geneticamente modificato e cinque stati europei hanno vietato il mais della Monsanto per le crescenti prove del suo impatto negativo sull’ambiente. Un’analisi dell’andamento delle biotecnologie in Europa ha confermato che il settore non produce risultati positivi.

Concludo con una semplice ulteriore considerazione: molti Ogm vengono prodotti in modo da resistere ad insetticidi e pesticidi (tossici e cancerogeni). Conseguenza: se ne possono impiegare in quantità molto maggiori…tanto la pianta resiste!! Ma tali sostanze velenose vanno nel terreno (e naturalmente rimangono sulla pianta) oltre a contaminare le falde acquifere entrando nel circuito alimentare. Inoltre: chi produce Ogm produce spesso anche gli insetticidi che così si possono usare di più (il circolo si chiude in modo molto “elegante”).
E poi: almeno dessero la possibilità al consumatrore di scegliere ciò che vuole mangiare informandolo correttamente sulla provenienza dei prodotti!
Non parliamo poi del principio di precauzione, per cui si dovrebbe fare molta attenzione a spacciare per “scientificamente dimostrato” ciò che non lo è assolutamente. Eric Lander, Direttore del Progetto Genoma Uomo ha dichiarato: “Quanto più approfondiamo le nostre conoscenze relative alla genetica, tanto più interrogativi si presentano”.
Non sono solo quindi logica e buon senso a dirci di evitare l’uso di OGM, ma anche tanti studi, ricerche, dati di fatto.

Dr Antonio Pasciuto

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Categoria: OGM

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