Psoriasi: determinante l’esposizione a elementi tossici, quali terapie seguire, quali rimedi adottare?

luglio 14, 2014 | By | Reply Leggi tutti

psoriasiLa psoriasi rappresenta una malattia cronica della pelle, non infettiva, caratterizzata da chiazze dal colore rosso-biancastro, squamose e desquamanti, di grandezza e forme differenti, che fanno la loro apparizione su tutto il corpo ma, in particolare, sulle ginocchia, sui gomiti, nelle pieghe cutanee, sulle unghie e sul cuoio capelluto.

Questa dermatosi cronica benché è rara sia nell’infanzia che nell’adolescenza, può manifestarsi in qualsiasi età colpendo, indistintamente, sia il sesso maschile che femminile.

Causa prurito e rende l’epidermide particolarmente secca. Il suo decorso è cronico con recidive continue.
Questa malattia può essere curata solo con determinazione e pazienza, infatti  è possibile far scomparire le chiazze che, però, tendono a ricomparire di tanto in tanto.

Attualmente non esiste ancora una terapia elettiva per il trattamento della psoriasi, tuttavia la cura varia da situazione a situazione tanto che talvolta è necessario intervenire con differenti cure seguendole per mesi se non addirittura anni.
Recenti studi medici sono orientati a considerare tra le cause dell’insorgenza di questa patologia, il mal funzionamento del sistema immunitario, il fattore genetico e gli agenti ambientali fisici, chimici e biologici che sono in continuo aumento soprattutto nelle cosi dette città industrializzate.

Psoriasi e metalli pesanti

I risultati di uno studio effettuato presso l’Università di Sindh in Pakistan, intitolato: Valutazione di cadmio, cromo, nichel e zinco in campioni biologici di pazienti affetti da psoriasi che vivono in prossimità di un cementificio in Pakistan  hanno mostrato che i valori medi di Cd, Cr, Ni e Pb erano significativamente superiori nei capelli, sangue e urine dei pazienti affetti da psoriasi lievi e gravi rispetto ai controlli (p <0,001), mentre la concentrazione di Zn era più bassa nei capelli e sangue, ma più elevata nei campioni di urine dei pazienti affetti da psoriasi.

La carenza di zinco in pazienti affetti da psoriasi può essere senza dubbio causata dalla esposizione agli elementi tossici tramite il cementificio.

Cosa fare quindi? Quali indagini eseguire? Quali terapie?

In tutti i pazienti affetti da psoriasi è indicato procedere ad una determinazione di metalli pesanti quali il Cadmio (Cd), il Piombo (Pb), il Cromo (Cr) ed il Nichel (Ni) nelle urine, nel capello o nel sangue.

Il riscontro di valori superiori alla norma (come spesso avviene) fornisce indicazioni per procedere ad una terapia chelante, a base ad esempio di EDTA, Zeolite, Clorella, Coriandolo.

Mediante indagini accurate di laboratorio e con l’impiego di  innovativi strumenti, va alla scoperta delle cause che provocano le patologie croniche, legate a cariche tossiche ambientali, tra cui la psoriasi. Inoltre, altri molteplici fattori, prima di tutto la scorretta alimentazione, gli stati di stress emotivo, vari tipi di infezione, eccetera contribuiscono all’innesco o al peggioramento della psoriasi.

Quale stile di vita adottare? Quali rimedi naturali utilizzare contro la psoriasi?

Per affrontare in modo efficace questo distrubo è fondamentale seguire uno stile di vita corretto, eliminando tutti i fattori che determinano l’affezione all’epidermide.

Sarà necessario seguire un’alimentazione antiossidante composta da cibi ricchi di vitamina A, C, acido folico, selenio, acidi grassi omega 3 e zinco e ridurre il consumo di alimenti contenenti additivi e conservanti.

Adottando rimedi naturali, sempre sotto controllo medico, si potranno attenuae i fastidiosi disturbi della psioriasi e, al contempo, prevenirne il loro insorgere.

Tra i rimedi naturali di sicuro effetto, vi sono l’estratto di semi di pompelmo che con le sue proprietà battericide, antivirali, antimicotiche ed antiparassitarie, svolge un’azione protettiva e di prevenzione delle infezioni cutanee; il gel di aloe vera, con proprietà emollienti e lenitive,  è in grado di idratare l’epidermide e di stimolarne il suo rinnovamento; l’olio di jojoba o di macadamia che, per merito delle loro proprietà antiossidanti, emolienti e protettive, incoraggiano la produzione di elastina e di collagene; l’olio essenziale di menta rappresenta un elemento con azione disinfettante grazie alle sue proprietà analgesiche e rinfrescanti; il basilico santo e la salvia officinale, avendo poteri antinfiammatori e antiallergici, riducono sia il prurito che l’infiammazione e l’echinacea un forte inibitore, grazie al potere batteriostatico, svolge un’azione antinfiammatoria, cicatrizzante e riepitelizzante.

Inoltre, consigliabile consumare, con costanza, l’ananas fresco poiché essendo ricco di bromelina, un enzima proteolico, è in grado di stimolare la formazione di nuovi strati di epidermide.

Utile sarà anche fare dei bagni, per attenuare i disturbi,  in  acqua di mare o in acque sulfuree o in quelle ricche di calcio e magnesio. Sarebbe consigliabile evitare il più possibile l’uso di farmaci, se non strettamente indispensabile, soprattutto i cortisonici e gli antibiotici e fare, ogni giorno, esercizio fisico per almento 20-30 minuti ed evitare ansie e stress.

 

 

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Categoria: Analisi di laboratorio, Metalli pesanti

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