Vai a fare shopping? Meglio se acquisti vestiti eco-compatibili!

maggio 11, 2014 | By | Reply Leggi tutti

vestito-ecocompatibileLa salute passa anche attraverso il look. Un tipo di inquinamento del quale spesso non si tiene conto è quello causato dall’industria tessile; nella lavorazione dei tessuti, infatti, viene fatto ampio utilizzo di prodotti chimici, alcuni dei quali piuttosto inquinanti.

Le sostanze tossiche contenute nei tessuti entrano poi a contatto col nostro corpo, con il serio rischio di causare problemi (in primo luogo alla cute).

Gli indumenti possono, dunque, costituire una fonte di intossicazione – provocando fenomeni dovuti ad accumulo più che sintomi acuti – che viene il più delle volte sottovalutata.

Per prevenire bisogna ridurre il contatto e l’assunzione delle sostanze tossiche contenute negli indumenti, come ad esempio formaldeide e metalli pesanti; inoltre, le fibre sintetiche creano problemi di traspirazione alla pelle.

Per motivi di salute, ma anche etici ed ecologici, è consigliato dunque scegliere le fibre naturali. Non basta però che il tessuto sia naturale, bisogna pure prestare attenzione alla provenienza e alla lavorazione, accertandosi che durante la produzione il tessuto abbia subito soltanto lavorazioni meccaniche, senza alcun processo chimico.

Il cotone è una delle fibre naturali dalle quali si possono ottenere indumenti eco-compatibili, ma ne esistono delle altre: la fibra di bamboo, ad esempio, non contamina l’ambiente e i tessuti che ne derivano sono al 100% biodegradabili; poi c’è la canapa – che richiede, durante la coltivazione, pochi fertilizzanti e pesticidi – da cui si può ricavare una fibra molto robusta e duratura nel tempo.

Fra le fibre alternative c’è anche quella di amido, indicata particolarmente per la parte interna degli indumenti, in quanto riesce ad eliminare rapidamente il sudore mantenendo un’elevata traspirazione.

L’amido è un batteriostatico naturale, non è soggetto a surriscaldamento ed è in grado di attenuare i cattivi odori.
I disturbi alla pelle provocati dai prodotti chimici presenti nei tessuti hanno registrato un notevole incremento negli ultimi anni, in maniera particolare le allergie, le dermatiti e gli eczemi.

A causarli sono sostanze quali la formaldeide e i residui di metalli pesanti, come ad esempio il cobalto, il rame e l’argento di mercurio.

Questi prodotti si accumulano nei tessuti in modi differenti: il cotone, a seconda del metodo di coltivazione, viene a contatto con numerosi pesticidi e insetticidi, mentre i tessuti sintetici (poliestere, nylon etc.) sono realizzati utilizzando derivati del petrolio.

A ciò si aggiungono altri fattori inquinanti durante la lavorazione, come la tinteggiatura e la stampa dei tessuti, che non fanno altro che aumentare la tossicità cronica alla quale viene esposto il nostro corpo. Perciò la scelta di un abbigliamento eco-compatibile non è valida soltanto per l’ambiente – in quanto riduce l’inquinamento – ma è utile anche per l’uomo, poiché aiuta a preservare la salute.

Fonte larepubblica.it

Foto oohsome.blogspot.com

 

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Categoria: Ftalati, Metalli pesanti

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